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Il nostro Programma

PROGRAMMA ELEZIONI COMUNALI 2014 – CAMERINO

OBIETTIVI : RISPARMIO ED OTTIMIZZAZIONE RISORSE. TURISMO, SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE, PARTECIPAZIONE

“I soldi non ci sono”. Quante volte ci siamo trovati, inermi, di fronte a questa frase? Quante volte abbiamo sentito pronunciare queste parole dai nostri amministratori? E’ arrivato però il momento di guardare in faccia la realtà in tutte le sue sfaccettature: nonostante il periodo di forte crisi generale tutte le risorse possono essere RAZIONALIZZATE e riviste attraverso un’ottica di RISPARMIO ed OTTIMIZZAZIONE. Dopo aver studiato il bilancio comunale e trovato sprechi nella distribuzione del denaro dei cittadini, abbiamo costruito un programma atto alla riqualificazione e all’ottimizzazione delle spese. Partendo dall’organizzazione della struttura amministrativa dell’ente, soprattutto al fine di mantenere e potenziare i servizi presenti, fino ad una revisione generale delle attività in programma dal turismo alla cultura, dall’urbanistica ed edilizia all’agricoltura, dalla gestione dei servizi all’attenzione e salvaguardia dell’ambiente, fino ad una rivalutazione del sistema di gestione rifiuti. Migliorare, mantenere ed aumentare i servizi erogati: attraverso un’azione mirata a ripensare Camerino, in primis dalla sua veste di città “turistica”, piena di risorse preziose da valorizzare ed utilizzare al meglio, non più in maniera parziale e superficiale. A tutto ciò va aggiunta la necessità della partecipazione attiva della cittadinanza: fondamentale la sua consultazione per sapere da cosa partire, e dove voler arrivare. Da incentivare e sostenere con ogni mezzo, prevista secondo lo Statuto del comune di Camerino, ma troppo spesso bistrattata, disincentivata e scoraggiata dalle amministrazioni. Tutto il progetto parte dal risparmio economico, e proietta una nuova visione della città Camerino a lungo termine: non più attraverso un orizzonte temporale costretto nel presente e privo di lungimiranza, ma con la prospettiva di rinascita attraverso un percorso programmatico ad obiettivi.

 

A. OTTIMIZZARE LE RISORSE PARTENDO DALL’ENTE COMUNE

1. Riassetto forma amministrativa dell’Ente: FUSIONE DEI COMUNI

Molti, troppi servizi ci sono stati portati via: Camerino ha bisogno di rivedere il suo assetto amministrativo e territoriale, costituendo una vera e propria MASSA CRITICA per fronteggiare altri pericoli del genere. Il procedimento per la fusione dei Comuni è disciplinato dall’ art.133, secondo comma, della Costituzione (La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni), dall’art. 15 del decreto legislativo n. 267/2000 , dall’art.44 dello Statuto della Regione (Referendum consultivo) Esistono molte forme istituzionali attraverso le quali vari enti possono unirsi per la gestione in comune di servizi. Spesso, però, si tratta di mere scatole cinesi dove infilare i soliti noti dirigenti, prive di efficienza, carrozzoni politici senza efficacia. Abbiamo tuttavia individuato nella fusione, da non confondere con l’unione (da noi considerato ulteriore escamotage per creare un carrozzone di cariche politiche , senza efficacia alcuna nella pratica..) la forma più vantaggiosa a livello economico per la nostra città: purtroppo, mai più trattata, vogliamo andare avanti con forza su questa strada maestra: con la fusione si aprono nuove prospettive di efficacia ed efficienza nell’organizzazione comunale: strutture piccole, dotate quindi di poco personale, e i forti limiti alla copertura di un turn over a livello di specializzazione e aggiornamento dello stesso dato dalle stringenti norme statali degli ultimi anni in materia di economia, hanno creato impatti significativi sulla qualità dei servizi e sui costi che il dobbiamo affrontare per acquisire dall’esterno le competenze necessarie (non disponibili all’interno). La fusione interviene positivamente: nel medio periodo potrà permettere una riqualifica del personale interno altrimenti impossibile nei piccoli comuni, favorendo maggiore capacità di assorbimento del mancato “turn over”. Con le fusioni si può parlare di sicuro e maggiore risparmio in termini soprattutto economici e “di apparato”: istituti pensati per superare il fenomeno dei “comuni polvere”, di piccolissime dimensioni, e relativi disagi, soprattutto in un contesto montano, anche quale possibile evoluzione delle Comunità montane, con una specifica normativa regionale che tende a fissare una soglia dimensionale minima ed una massima. Anche i contributi e gli incentivi per questo tipo di riordino vengono calcolati sulla base delle dimensioni demografiche nonché del numero dei comuni partecipanti al processo di fusione a prescindere da quali e quante funzioni siano da essi svolte. E nulla vieta ad un Comune unico derivante da un processo di fusione di entrare poi a far parte di un unione per raggiungere dimensioni ottimali di esercizio e servizi.

I PUNTI FORZA DELLA FUSIONE:

  • Creazione di una “massa critica” a livello di bacino di utenza e popolazione che limiterebbe di molto la progressiva spoliazione di infrastrutture e servizi diversamente presenti su un territorio maggiormente vasto e abitato
  • Realizzazione di una maggiore efficienza e semplificazione amministrativa: nel comune unico esiste un solo Sindaco, un solo consiglio, un solo organo esecutivo, la Giunta, scelta dal Sindaco eletto direttamente dai cittadini (con la creazione di dinamiche politiche interne differenti dalla normale contrapposizione e, spesso, “incenerimento” delle opposizioni di un unico comune dell’Unione…)
  • Possibilità di maggiore trasparenza e controllo incrociato tra le diverse entità che vanno a creare la fusione
  • Realizzazione di risparmi per continuare a garantire e se possibile migliorare i servizi essenziali erogati alla cittadinanza;
  • Acquisizione di un maggior peso politico a livello provinciale;
  • Liberazione di risorse preziose;
  • Accesso ad incentivi statali e regionali;
  • Maggior punteggio nei bandi regionali;
  • Deroga al Patto di Stabilità per un periodo di 2 anni;
  • Art. 20, Decreto Legge, testo coordinato, 06.07.2012 n° 95, G.U. 14.08.2012: A decorrere dall’anno 2013, il contributo straordinario ai comuni che danno luogo alla fusione, di cui all’articolo 15, comma 3, del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000 (3. Al fine di favorire la fusione dei comuni, oltre ai contributi della regione, lo Stato eroga, per i dieci anni successivi alla fusione stessa, appositi contributi straordinari commisurati ad una quota dei trasferimenti spettanti ai singoli comuni che si fondono.”), è commisurato al 20% dei trasferimenti erariali attribuiti per l’anno 2010, nel limite degli stanziamenti finanziari previsti;
  • Priorità nell’accesso ai bandi dedicati ai singoli comuni e anche per quelli dedicati agli enti associati;
  • Mantenimento delle prerogative riservate alle aree montane.

 

2. Rinuncia e cumulo compensi in un FONDO DI PUBBLICA UTILITA’

Stando ai dati definitivi del 2013, i consiglieri hanno usufruito di un’indennità di presenza che ammonta complessivamente ad € 1.644,52: € 15,31 per ogni seduta del consiglio comunale. Nel 2012, il compenso annuo lordo di ogni assessore è stato di € 10.690,08. Nello stesso anno, il Sindaco della città ha percepito € 23.755,68 lordi. A questo computo vanno poi aggiunte tutte quelle attività che, a partire dal Segretario generale, ogni amministratore potrebbe svolgere in maniera autonoma, evitando costose consulenze esterne. Il nostro obiettivo è quello di ridurre all’osso le possibilità di spreco di denaro pubblico, in maniera trasparente e tracciabile, rinunciare a tutti gli emolumenti emessi a nostro favore ed estendere la medesima rinuncia a tutti gli eletti: il denaro raccolto sarà convogliato in un FONDO DI PUBBLICA UTILITÀ, tracciabile a tutti gli effetti: gli uffici degli amministratori comunali dovranno essere di esempio per una gestione efficiente, efficace ed economica.

 

3. Ottimizzazione risorse interne

  • Ottimizzazione delle figure professionali già presenti nell’organico del Comune;
  • Blocco delle consulenze esterne che duplichino le professionalità presenti;
  • Monitoraggio e captazione mirata di bandi pubblici europei, statali, regionali, provinciali, al fine di reperire fondi utili;
  • Attuazione di ogni possibile strategia volta al risparmio energetico e all’installazione d’impianti di energia rinnovabile ecosostenibili, a partire dal banco di prova del Palazzo Comunale: vogliamo arrivare ad una piena autosufficienza energetica oltre che economica, attraverso la redazione dell’audit energetico degli edifici pubblici e costituzione di un gruppo misto esperti-cittadini che produca un piano di transizione globale verso la sostenibilità energetica del nostro territorio;
  • Adesione alla banca del tempo regionale: strumento che permette di poter utilizzare forza lavoro volontaria per opere di controllo, pulizia, e manutenzione delle zone del territorio più a rischio emarginazione;
  • Controllo, revisione e riqualificazione, se occorre, dei rapporti e delle convenzioni tra Comune e Partecipate, al fine di ottimizzare l’uso di risorse e servizi comuni, secondo una logica che confronti costi e benefici;
  • Tutela beni comuni: attraverso il costante monitoraggio delle convenzioni stipulate con enti terzi e soprattutto con aziende private;
  • Istituzione di una cooperativa agricola biologica comunale per forniture alimentari alle mense scolastiche… e non solo: prendendo esempio dal modello jesino, si può far nascere una struttura totalmente comunale che crei posti di lavoro, e, nello stesso tempo, fornisca cibo biologico di propria produzione, e, ultimo ma non meno importante, dia vita ad un vero e proprio mercato, un nuovo indotto economico per le casse dell’ente;
  • Incentivi per manifestazioni meritevoli: si tratta di fare un vero e proprio studio di fattibilità rispetto a tutte quelle iniziative che periodicamente l’ente si trova a sostenere economicamente e, nel caso, rivalutarne la portata del contributo erogato;

B. TERRITORIO: UNA NUOVA IDEA DI AGRICOLTURA, ECONOMIA E TURISMO

L’Università di Camerino non può essere considerata ancora l’unico volano economico della città: il progressivo depauperamento dei servizi in atto, che inevitabilmente rende meno appetibile Camerino come “prima scelta” per la vita universitaria, e la diminuzione della popolazione (dati ISTAT), data dalla decrescita del numero delle nascite, e da una progressiva migrazione verso i centri maggiori, porta ad una riconsiderazione dell’intero territorio: risorsa primaria da sfruttare, a livello turistico ed enogastronomico itinerante, ma anche e soprattutto rivalutando ed incentivando il settore agricolo e tutti i lavoratori del settore. Se andiamo ad analizzare il settore commercio, troviamo una notevole disgregazione ed una scarsissima collaborazione tra ente ed aziende, che siano all’interno del centro storico o nelle periferie: qui, in particolare, troviamo aree commerciali poco organizzate e valorizzate, mal gestite e poco attraenti, anche e soprattutto a livello ambientale e paesaggistico. Gli stessi commercianti, in una realtà piccola come Camerino, seppur raggruppati in più di un’associazione di categoria, troverebbero notevoli vantaggi in una collaborazione pre-configurata e bene organizzata, attraverso una direttrice unica. L’obbiettivo principale, dunque, è organizzare le attività commerciali in modo esteso, su tutto il territorio comunale in logica di commercio di vicinato, privilegiando quest’ultime in luogo dei centri commerciali per un’economia realmente locale.

 

1. Territorio: chi siamo e dove siamo

Per conoscere come agire e con quali strumenti, è necessario avere piena consapevolezza della tipologia di territorio e popolazione su cui si va ad operare. Anche nel caso della città di Camerino, è essenziale sapere:

  • Quanto e come si estendono i confini del territorio comunale;
  • Chi sono gli abitanti (divisi per fasce di età, professione…) e come sono dislocati all’interno ed all’esterno delle mura comunali;
  • Quali attività economiche vengono privilegiate dalla conformazione del territorio stesso e quali meno.

Riteniamo sia fondamentale agire con un vero e proprio censimento geografico della popolazione di Camerino e dintorni, per capire al meglio come e dove operare. Il MoVimento Cinque Stelle di Camerino ha già percorso un passo in questo senso, attraverso la diffusione tra i cittadini di un questionario ad hoc, e la sua riproposizione sul nostro sito ufficiale. Tuttavia molto di più deve essere fatto: un piano strategico d’individuazione di fasce d’azione è fondamentale per capire esigenze e bisogni di tutta la cittadinanza.

 

2. Territorio: dialogo corretto Centro – Frazioni

Non è accettabile lo scarso o assente dialogo tra ente centrale e frazioni, troppo spesso abbandonate a loro stesse e senza un piano preciso di monitoraggio costante.

  • Censimento dei terreni incolti e abbandonati di proprietà del comune di Camerino: in tal modo è possibile intervenire con opere mirate di riqualificazione e condivisione da parte dei cittadini, e soprattutto, quantificare un patrimonio economico sicuramente importante;
  • Comunanze (traslato dalla tradizione contadina di auto-organizzazione sociale, già in essere in alcune realtà locali): per condivisione e curare spazi comuni in maniera autosufficiente, attraverso forme di gestione collettiva delle risorse (dalla legna da ardere all’economia del dono e del tempo comune), fino al controllo ed alla manutenzione ed alla segnalazione di situazioni critiche di emergenza;
  • Azioni collettive di protezione degli argini, anche attraverso l’inserimento di piante erbacee perenni come il Vetiver, che attraverso il suo sistema di radici, scende in profondità trattenendo gli strati del terreno, evitando il verificarsi di frane od altre emergenze;
  • Consigli di frazione e di quartiere: grazie ai propri rappresentanti, ogni “nucleo territoriale” può collaborare, ascoltare, portare proposte, segnalare tempestivamente emergenze all’ente centrale, che si interessa in prima persona ad istituire in maniera sistematica e con precisa cadenza temporale un dialogo aperto e condiviso;
  • Regolamento comunale diretto alla definizione dei suddetti organi di consulta.

 

3. Facilitare l’accesso alla terra:

  • Nel territorio agricolo circostante è necessario porre l’attenzione sulla consapevolezza del produttore e non solo sul consumatore, con l’obiettivo di un’economia territoriale, ricca di eccellenze, a km 0: attraverso la captazione di fondi pubblici, e la partecipazione a bandi nazionali, incentivare e sostenere l’iniziativa di piccole aziende esistenti, e promuovere la nascita di una nuova microimprenditoria locale.

 

4. Azioni correttive economia cittadina:

  • Coordinazione, scambio di idee e comunicazione tra le diverse associazioni presenti sul territorio, in reciproco e costante contatto con l’ente, al fine di organizzare al meglio manifestazioni ed eventi mirati;
  • Amministrazione condivisa con i cittadini per la direzione di operazioni comuni;
  • Consultazione periodica fissa, interlocutoria e di verifica tra associazioni e Comune;
  • Consultazione in maniera diretta ed aggiornata dei commercianti su metodi e tempistiche di lavori pubblici che possano direttamente interessare le loro attività lavorative (rifacimenti stradali, manutenzione…);
  • Adozione del sistema banca etica;
  • Sostegno alle attività di vendita diretta ed a filiera corta, creando canali preferenziali di commercio e distribuzione per produttori locali che adottano tecniche di produzione eco-compatibili, non intensive e sostenibili;
  • Mercato dei prodotti agricoli locali, vetrina per molti produttori del luogo;
  • Economia a misura di pmi: si tratta di partire dalla zona industriale subito fuori l’area della cittadina, ricollocando sul mercato capannoni esistenti e di proprietà del comune, tutt’ora scarsamente o del tutto inutilizzati, aprendoli all’offerta (già avvenuta in passato) di piccoli, medi, e grandi imprenditori. Recuperare strutture già esistenti per generare indotto al comune e lavoro concreto.

 

5. Turismo e pubblicità per la città: riportare persone a Camerino

  • Piano di individuazione centri di maggiore interesse del territorio camerte, ed incentivazione degli stessi;
  • Riqualificazione info-point: i primi uffici della città che si trovano a dialogare con il turista devono necessariamente portare avanti un calendario di eventi a lungo termine: lavorare per obiettivi minimi, riqualificare, e, nel caso, rivedere l’assetto dell’intera struttura informativa cittadina, confrontando costi e benefici;
  • Apertura circuito museale e centri d’interesse, soprattutto durante la stagione turistica e nei principali giorni festivi;
  • La pubblicità è l’anima del commercio… e bisogna sapersi vendere: nel centro storico di una città come la nostra, che si definisce turistica, un non esiste un punto di riferimento che esponga gadget, unitamente a tipicità e piccoli ricordi di Camerino. Non è tanto la mancanza dell’oggetto in sé a preoccupare, quanto la mancata circolazione di quell’oggetto al di fuori dei confini cittadini: noi vogliamo cambiare questa tendenza, e diffondere l’immagine di Camerino nei più disparati e migliori possibili;
  • Inserimento della città nel circuito fieristico nazionale/internazionale: su tutta la penisola italiana e per tutto il periodo dell’anno si tengono molteplici eventi fieristici di rilevanza nazionale ed internazionale: Camerino deve partecipare con uno stand dedicato, gestito da personale formato e competente, distribuendo materiale informativo e pubblicitario su tutte le sue eccellenze e tipicità artistiche, culturali, enogastronomiche, ricettive. La pubblicità sarebbe assicurata, così come possibili nuovi contatti con operatori specializzati del settore;
  • Gemellaggio con città europee (opportunamente individuate), per approfondire e sviluppare le relative eccellenze e, per partecipare insieme, a specifici programmi europei finanziati;
  • Contatti con associazioni del territorio nazionale: farsi conoscere, prendere e mantenere contatti con le moltissime associazioni presenti sul territorio nazionale, significa coltivare collaborazioni con chi organizza gite, itinerari, e sposta gran quantità di turisti da una parte all’altra dell’Italia;
  • Camerino come punto di riferimento in una zona turistica a più ampio raggio: si creano itinerari affinché la nostra città diventi la punta di diamante di un viaggio itinerante, in collaborazione con i centri del territorio circostante;
  • Ricerca network stranieri a cui affidare la pubblicità della nostra zona: dobbiamo pensare che molti turisti provenienti dall’estero hanno una visione del tragitto da Camerino verso città come Roma, Milano, Napoli… (città di sicura e fortissima attrattiva italiana) come un tragitto veramente esiguo rispetto alle grandi distanze che si trovano a percorrere nella vita di tutti i giorni. Il punto di vista del “viandante estero” ci aiuta a ricollocare la nostra offerta secondo esigenze nuove, a livello globale;
  • Ripristino, riqualificazione e potenziamento del sistema museale itinerante di cui fa parte anche Camerino: riprendere il virtuoso piano d’azione cartaceo e riportare la sua applicazione in auge così come da progetto iniziale, riqualificando e aggiornando siti internet dedicati e ricontrollando ed ottimizzando i contributi ancora in essere;
  • Manifestazione “Corsa alla spada e palio”: puntare su attrazioni di dimostrato successo, con un occhio agli esempi più virtuosi del territorio circostante;
  • Contatti e collaborazione con l’industria dello spettacolo: è ormai nota per molti piccoli comuni soprattutto del centro Italia, la collaborazione attiva a grandi produzioni cinematografiche, quali fiction, film per la tv o telefilm. Il nostro borgo ha tutte le carte in regola (ambientali, strutturali ed architettoniche) per entrare a far parte del circuito, con l’inevitabile rientro economico e di pubblicità che porterebbe una tale esposizione mediatica;
  •  Affidamento di aree cittadine da riqualificare, anche al sostegno temporaneo ed attentamente monitorato di privati investitori.

 

6. Fattoria didattica:

Con la commistione di aziende agrarie, cultura e storia, è impensabile non affidarsi anche ad un turismo che nasce col preciso intento di creare un legame tra mondo agricolo e scuola, offrire veri e propri itinerari di educazione ambientale nei quali scoprire il mondo che ci circonda attraverso l’uso di tutti i sensi. Fare scuola all’aperto ha un profondo significato educativo: significa ritrovare i collegamenti, ricostruire il legame col mondo naturale, col mondo agricolo organizzato sul fare, usando le scienze naturali, le tecnologie appropriate, le scienze umane e il gioco come strumenti per far comprendere ai bambini le conseguenze dei piccoli e grandi gesti quotidiani, nonché le relazioni fra natura, storia e cultura del nostro territorio. L’azienda agricola accetta alcuni standard definiti da una “carta della qualità”: rigoroso rispetto delle normative di sicurezza, presenza di personale abilitato ed informato; allo stesso tempo presenta una proposta educativo/formativa legata all’effettiva produzione agricola o animale. L’attività educativa diventa “attiva”, coinvolgendo i visitatori nella realizzazione di un prodotto tipico. Oltre che un indotto economico di una certa rilevanza e un’opportunità di creare nuovi posti di lavoro, rappresenta un’ottima occasione per far conoscere il territorio da un punto di vista differente, con attrattive legate ad un target specifico di visitatori.

 

7. Turismo sanitario:

Considerando l’orientamento della Sanità regionale verso la creazione di centri specialistici d’eccellenza distribuiti nelle diverse zone territoriali, disponendo di un centro sportivo (Le Calvie) all’ avanguardia a livello nazionale, e collaborando già attivamente con il CUS, la città di Camerino può creare un centro, a gestione pubblica, di eccellenza regionale di Riabilitazione sanitaria. Il progetto, approvato e finanziato dalla Regione Marche, comporterebbe l’arrivo di pazienti (cardiopatici, post-infartuati, operati ecc.) provenienti dai vari Ospedali di tutta la regione. Se i cicli di ginnastica di solito sono di 15 giorni, ne consegue che vi sarà la presenza continua di un numero notevole di persone: il paziente spesso porta con sé familiari e tutti coloro che vengono a fargli visita, movimentando in maniera notevole l’economia della città. Per tale progetto, camerino offre condizioni ottimali:

  • Altitudine scientificamente ideale di 600 m.
  • Impianti sportivi ben concentrati ed all’avanguardia (palestre, piscina, palazzetto, campi all’aperto attrezzati, percorso salute, Pista ciclabile ecc.);
  • Ospedale (cosa importantissima e fondamentale) vicinissimo a tali strutture;
  • Università, che con le sue facoltà scientifiche può dare il suo contributo con corsi specifici di educazione inseriti nel ciclo terapeutico;
  • Liceo dello sport;
  • Ottima ricettività (anche camere private di solito affittabili a studenti: tale realizzazione sarebbe oltretutto un ottimo veicolo di promozione turistica per la soddisfazione di tutte le nostre strutture ricettive, come alberghi, ristoranti, bar… Per la Regione Marche non comporterebbe un investimento importante, in quanto già esiste gran parte del fabbisogno in loco. Inoltre, l’arrivo di personale specializzato porterà non solo un nuovo indotto economico, ma soprattutto nuovi posti di lavoro.

 

8. Turismo sportivo: Camerino e la sua vocazione per il Parapendio

Sin dalla sua nascita lo sport del volo libero (parapendio e deltaplano senza motore) ha trovato immediatamente nella dorsale appenninica umbro marchigiana un territorio ideale. L’area ne è divenuta nel tempo una meta preferenziale. A Monte Cucco, a Castelluccio e al Monte Subasio si sono tenute innumerevoli manifestazioni (tra cui due campionati del mondo) che le hanno consacrate tra gli appassionati. Le riviste di settore propongono il nostro appennino come località privilegiata: molte scuole ed associazioni, straniere ed italiane, lo scelgono come località ideale per soggiorni settimanali sportivi, ed ogni anno migliaia di appassionati provenienti da ogni parte del mondo (in prevalenza nord Europa) arrivano e cercano continuamente nuove suggestioni e possibilità di decolli. Camerino si trova esattamente al centro di questa zona e può sicuramente trarre vantaggio da questo flusso turistico. La scuola di volo dell’Aero Club d’Italia, che da circa un anno si è insediata nel comune di Serravalle di Chienti e che è l’unica realtà locale a formare nuovi piloti, si sta adoperando per ottimizzare il flusso dei piloti (italiani e stranieri) convogliandoli il più possibile sulle zone marchigiane proponendo anche zone nuove e alternative. Una delle aree individuate che al momento sembra offrire potenzialità elevate è quella del Monte di Mistrano (tra Monte Primo e Monte Igno). L’area di decollo, rivolta verso Camerino, offre panorami incredibili verso la città ducale oltre che condizioni eccellenti per la pratica del parapendio. Il volo si svolge spaziando con lo sguardo sul territorio di Camerino. La zona di atterraggio ideale è quella fornita dai campi tra S. Erasmo e Pian Palente. Al momento questa area di volo è però di difficile fruizione essendo priva di supporti logistici indispensabili (comoda strada di accesso e area di atterraggio ufficiale) e non è ancora possibile offrirla come alternativa al grande pubblico del volo libero. Avendone rilevato le enormi potenzialità, molti esperti del settore sottolineano che uno sforzo fatto per migliorare la fruizione delle zone montuose suddette avrebbe una positiva ricaduta su tutto il territorio. Oltre al parapendio, una montagna curata e fruibile apre le strade agli appassionati di mountain bike, trekking e tanti altri sport all’aria aperta.

C. EDILIZIA

Durante gli anni delle ultime amministrazioni, Camerino non ha saputo sfruttare gl’ingenti fondi pubblici per l’edilizia (soprattutto dal periodo del post terremoto in poi). Ha subito, d’altra parte, un boom incontestato di speculazione edilizia, a colpi di varianti al Piano regolatore della città, in barba ai più elementari precetti normativi sul mondo della disabilità e ai numerosi dati statistici sul progressivo spopolamento del nostro territorio. E’ necessario invertire questa tendenza mettendo al primo posto dei nostri obiettivi la valorizzazione del suolo, che va preservato e non violentato per creare effimere ricchezze temporanee e debiti futuri. Dobbiamo lasciare il mondo migliore di quello che abbiamo trovato; ciò permetterà di avere una ricchezza reale ed una società più armonica, equilibrata e realmente proiettata nel futuro. Le piccole e grandi città che in tutta Europa hanno applicato tali principi attraverso atteggiamenti concreti verso questa direzione, hanno veduto riaccrescere la popolazione residente, in maniera armonica, sostenibile e lungimirante. Ad esse ci dobbiamo ispirare.

  • Piano regolatore: ormai obsoleto (datato 1993), necessita di un progetto di rinnovamento, adeguato a norme e situazione urbana attuale;
  • Revisione regolamento edilizio: è necessario rivedere il regolamento edilizio del comune di Camerino, riaggiornarlo alla normativa vigente e secondo le più elementari norme sul tema della disabilità e contro ogni tipo di barriera architettonica, che riduca lo spreco economico ed energetico, partendo dagli edifici di proprietà comunale, ed aggiornare la normativa alle nuove tecniche di edilizia ecosostenibile;
  • Censimento degli immobili sfitti: seguendo l’ottima iniziativa del forum dei comuni italiani, (che ha contattato anche il comune di Camerino, senza riscontro…) attuare in censimento sugli immobili sfitti del comune e riqualificare zone già edificate;
  • Censimento dell’uso del suolo del comune di Camerino, per definire strategie di uso e valorizzazione;
  • Riduzione al minimo dell’ulteriore consumo del suolo e della sua cementificazione: il territorio va tutelato, non solo ove non ci sono effettive esigenze di sfruttamento, ma anche nel rispetto dei vincoli ambientali preposti per legge;
  • Nuove concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni di edifici civili o per cambi di destinazioni d’uso di aree industriali dismesse;
  • Appare utile costruire attraverso premi legati alle azioni virtuose, anche creando una banca delle cubature, gestita dall’amministrazione e cedute a prezzi reali (esempio: chi ristruttura in maniera sostenibile e documentata in Centro Storico avrà diritto ad una cubatura virtuale da rivendere a chi vuole edificare, ad un prezzo prefissato). Quindi oltre a dover demolire edifici di scarso pregio, per costruire, si potrà accedere alla banca delle cubature. La rottamazione avverrà così in automatico alla riqualificazione dell’esistente. Un miglioramento continuo della città, permesso dalle azioni virtuose che verranno così incentivate, con basso consumo di territorio. La città si evolverebbe con continui miglioramenti dettati da azioni efficaci;
  • Sicurezza ed emergenze: è necessario un vero e serio piano comunale sulla sicurezza da applicare a tutti gli edifici pubblici, a partire da quelli scolastici, evitando pericolose prassi di appalti dell’ultimo minuto. Non di ultima importanza, è la redazione di un piano specifico per le emergenze: neve, pioggia…;
  • Riqualificazione e valorizzazione di aree abbandonate: il degrado di alcune aree urbane ed extraurbane del comune di Camerino può essere contrastato dall’individuazione di spazi condivisi, utilizzabili da associazioni culturali o da semplici cittadini, in un’ottica di collaborazione e comunità, coworking ed installazioni anche private, con la possibilità di un rientro economico nelle casse del comune.

 

 

D. TRASPORTI E MOBILITA’ SOSTENIBILE

Prima di tutto, Camerino deve iniziare, purtroppo pressoché da zero, l’adesione alle più elementari norme vigenti sulla disabilità. Inoltre, la città aderisce ad un consorzio per servizi di trasporto pubblico ed ha in sé un’ottima Università con facoltà scientifiche di rilevanza nazionale ed internazionale. Una corretta sinergia tra le parti è fondamentale, e permetterebbe alla città di essere proiettata nel futuro, dal punto di vista della mobilità e della ricerca di strumenti sostenibili da utilizzare:

  • Piano di mobilità per i disabili e relativo P.E.B.A. (piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche): è assolutamente necessario, in una città come Camerino, che si definisce culturale e turistica, attuare un piano di mobilità a misura di disabile e secondo la normativa vigente;
  • Piano di viabilità cittadina: mirato al recupero del centro storico, in particolare alla libera e sicura circolazione dei pedoni. Finalmente Camerino potrebbe diventare un centro storico da ammirare a piedi, in tutta sicurezza, come sperimentato già altrove con ottimi riscontri dal punto di vista del turismo;
  • Trasporto sostenibile: disincentivare il trasporto su gomma e favorire il trasporto su mezzi pubblici, anche con l’utilizzo di forme di car_sharing, già sperimentate con successo in altre città;
  • Piano di trasporti pubblici non inquinanti: grazie ad una stretta collaborazione tra ente e partecipata Contram s.p.a., ogni cittadino potrà usufruire di tutti i servizi di trasporto pubblico improntando un progetto di mobilità sostenibile, con l’utilizzo di mezzi ecologici, ed accessibile a tutti, in particolare a coloro che vivono in condizioni di diverse disabilità. Un protocollo di comune collaborazione ed ottimizzazione delle risorse, anche in concertazione con l’università ed i vari progetti che con essa si possono e si devono sviluppare.

 

E. ENERGIA E SOSTENIBILITA’

Un corretto piano energetico comunale realmente efficace, che sostituisca progressivamente le attuali fonti energetiche ricche di sprechi, è fondamentale per attraversare un momento storico in cui il risparmio di energia diventa uno degli obiettivi primari di ogni comune. L’ente ha il dovere di fungere da apripista ed esempio virtuoso per i privati, partendo dall’obiettivo di autosufficienza, almeno per gli edifici e gli uffici comunali:

  • Incentivi alle famiglie che scelgono fonti energetiche rinnovabili: è possibile creare nel nostro territorio una ESCO (società per la riqualificazione degli immobili esistenti, sia privata o a partecipazione) per aiutare il processo di trasformazione virtuosa. Un valore aggiunto per i cittadini, sia in termine di minori spese per le bollette energetiche, sia dal punto di vista economico, grazie alla possibilità di collocare sul mercato le eccedenze produttive;
  • Sostegno ed incentivi ai privati per l’istallazione di pannelli fotovoltaici NON a terra, che non vadano quindi ad influire in maniera negativa su ecosistema naturale e vincoli paesaggistici;
  • Emissione di Buoni Ordinari Comunali (BOC) a finanziamento di impianti di produzione energetica rinnovabile nel territorio comunale. I BOC sono garantiti dall’energia prodotta dagli stessi impianti e sono cedibili da cittadino a cittadino.

 

F. AMBIENTE E RIFIUTI

L’ ambiente è una risorsa non rinnovabile ed un’opportunità da sfruttare a livello culturale e turistico. Tutto ciò che compete la qualità stessa della nostra vita va valorizzato e curato al meglio. La grande fortuna che ci viene data dal territorio in cui viviamo non va trascurata. E’ necessario rivalutare il rapporto dell’ente con il consorzio di gestione rifiuti Cosmari, al fine d’individuare al meglio necessità e sprechi della gestione attuale, e confrontare reali costi e benefici: nel 2012 il comune di Camerino spende 1.097.115,18€ di cui 517.318,09€ di canone servizio per appalto al Cosmari, 442.315,04€ per spese di smaltimento e incenerimento, a fronte di un’entrata di 1.215.215,62€ (cioè il 106% del servizio). Un diverso metodo di gestione è possibile, e permetterebbe al comune di guadagnare tutto ciò che, finora, si perde nel consorzio. Informare e sensibilizzare in maniera capillare il territorio diventa fondamentale strumento di diffusione della consapevolezza che ogni rifiuto può diventare risorsa e ricchezza. Il rapporto tra cittadino e rifiuto può e deve cambiare:

  • Strategia “Rifiuti Zero”: promuovere la riduzione dei rifiuti all’origine, applicando il riuso con progressiva messa al bando dei prodotti usa e getta non biodegradabili, incentivando i supermercati della zona ad inserire corner di prodotti alla spina in attività già avviate;
  • Informare e formare i cittadini, anche con la partecipazione del mondo del volontariato, al fine di creare consapevolezza verso la trattazione della raccolta differenziata ed una diversa visione del rifiuto, fino alla sua identificazione come risorsa;
  • Tariffa puntuale: è necessario arrivare al massimo riciclo con la raccolta differenziata ed alla tariffazione puntuale EFFETTIVA in bolletta. Su questa strada va assolutamente analizzato e riconsiderato in modo analitico il rapporto tra la nostra amministrazione comunale e l’ente gestore dei rifiuti, il consorzio Cosmari;
  • Cassonetti: nel periodo di transizione verso l’effettiva strategia rifiuti zero, è auspicabile un forte ritorno all’ordine dell’arredo urbano, con la reintroduzione temporanea e monitorata di cassonetti, evitando intollerabili ritardi ed irregolarità da parte di cittadini e consorzio gestore;
  • Salute: proteggere la salute dei cittadini come diritto primario, al di sopra di ogni possibile legge di mercato;
  • Contributi ad impianti di depurazione privata: obbligatori e monitorati per ogni abitazione, non collegati ad un impianto fognario;
  • Realizzazione di un centro di riuso, recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare materiali riciclabili, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua. Riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la Responsabilità Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo;
  • Ambiente è anche rapportarsi con tutti coloro che vivono a contatto con animali domestici: in un’ottica di convivenza civile e serena, è necessario realizzare un’ampia ed attrezzata zona di sgambatoio per cani ed animali.

G. CONTROLLO PUBBLICO ACQUA

L’acqua è un bene naturale e un diritto umano universale. E’ un bene pubblico e tale deve restare. L’acqua potabile di qualità, ed i servizi igienico sanitari sono un diritto umano essenziale per il pieno godimento della vita, come sancito dalla Risoluzione ONU nr. 64/2010. La privatizzazione dell’acqua equivale ad affidare la sopravvivenza delle persone e delle attività ad una logica di profitto: il servizio idrico non deve essere un bene suscettibile di appropriazione privata e di rilevanza economica, non deve sottostare a leggi di mercato, ma va garantito come un diritto di tutti. In tal senso, Camerino deve rispettare il suo ruolo di ente promotore, inserendo il concetto di acqua pubblica nel suo stesso statuto, ed attraverso misure di rispetto del bene primario:

  • “Casa dell’acqua”: valorizzare ed incentivare l’uso e il consumo di acqua pubblica potabile da parte di tutta la cittadinanza, attraverso l’istallazione di corner di pubblico utilizzo: prendendo ad esempio esperimenti riusciti con successo nel territorio settempedano, è possibile installare punti di rifornimento di acqua potabile fruibile da tutti i cittadini, anche con un minimo contributo economico. Dopo un periodo di ammortamento delle spese, si crea un indotto per le casse cittadine, meno spreco di acqua e si riduce l’utilizzo degli imballaggi;
  • Acquedotto: attivare un monitoraggio serio e capillare sullo stato delle strutture dell’acquedotto cittadino. Disincentivare gli sprechi, soprattutto nella stagione più calda, attraverso controlli sul territorio;
  • Introduzione per tutte le utenze di contatori, allo scopo d’individuare gli effettivi dati di consumo per ogni utenza.

 

H. CONNETTIVITA’ PUBBLICA E AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE

  • Collaborazione tra Università ed ente: creare una sinergia diretta ed efficace tra Comune e facoltà scientifiche Unicam: una corretta comunicazione ed un uso mirato di strumenti condivisi può creare occupazione, nuovi sviluppi per la ricerca e risparmio per entrambe le entità cittadine;
  • Democrazia informatica: la banda larga è necessaria a far crescere l’economia e l’occupazione e consente una più efficace democratizzazione dell’informazione. Rendere fruibile una rete WiFi pubblica e diffusa, realizzando uno o più hotspots Wi-Fi gratuiti per i cittadini, no profit, grazie anche alla captazione di fondi pubblici;
  • Accessibilità: promuovere la realizzazione di un portale web dedicato alla comunicazione utente – pubblica amministrazione, accessibile a tutti, aggiornato ed improntato sull’efficacia e l’efficienza del servizio, e sulla libera e democratica circolazione delle informazioni;
  • Pubblicazione in dettaglio delle spese correnti e degli investimenti;
  • Trasparenza amministrativa e libero accesso da parte dei cittadini a tutti gli atti pubblici attraverso il web, con parità di condizione rispetto al personale interno dell’ente comunale;
  • Pubblicazione sul portale del Comune, in anticipo rispetto all’inizio dei lavori, di tutti gli interventi programmati di manutenzione svolti da ditte esterne, affinché ogni cittadino abbia concretamente la possibilità di verificare il lavoro effettivamente svolto e segnalare eventuali anomalie;
  • Pubblicazione in rete delle fatture dei fornitori (concorrenza reale e risparmio per i cittadini);
  • Istituzione di uno sportello virtuale per consentire ai cittadini di accedere direttamente alle normative sui finanziamenti comunitari, statali e regionali per l’edilizia, il commercio, l’industria, le fonti rinnovabili ecc.;
  • Portale dedicato allo scambio di informazioni utili tra ente e comunità straniera;
  • Assemblee pubbliche al fine di illustrare ai cittadini gli strumenti a loro disposizione per interagire con la Pubblica Amministrazione.

 

I. PARTECIPAZIONE

Statuto del comune di Camerino, articolo 4: 1. Il Comune promuove e tutela la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, all’amministrazione dell’ente per assicurarne il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza. 2. La partecipazione popolare si esprime attraverso l’incentivazione delle forme associative e di volontariato e il diritto dei singoli cittadini a intervenire nel procedimento amministrativo. Tale indirizzo non deve rimanere solo uno sterile strumento di propaganda, ma deve diventare l’essenza stessa del rapporto tra ente e cittadino. l principio ispiratore è quello di restituire ai Camerti la possibilità di incidere attivamente nelle decisioni che riguardano la collettività, valorizzando ogni aspetto della vita sociale, attraverso strumenti di trasparenza, partecipazione e informazione:

  • Consultazione obbligatoria attraverso strumenti di democrazia partecipativa (referendum senza quorum) per l’approvazione di tutti i progetti relativi ad opere significative o fortemente impattanti sulla città;
  • Bilancio partecipativo (proposte pubblicate prima dell’approvazione ed aperte a suggerimenti e opposizioni 60gg di tempo) secondo la formula del partecipa, proponi;
  • Possibilità per i cittadini di proporre ed illustrare mozioni e ordini del giorno direttamente alle Commissioni Consiliari e al Consiglio Comunale;
  • Valutazione qualitativa del servizio pubblico comunale, espressa dai cittadini tramite questionari periodici e sistematici.

Questo programma nasce dal contributo di tutti voi

GRAZIE ALLE VOSTRE IDEE

AI VOSTRI CONSIGLI

ALLE VOSTRE ESPERIENZE

LA PARTECIPAZIONE E’ UN BENE PREZIOSO:

VA CONDIVISO

SPRONATO

E DIFFUSO

GRAZIE

 

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DICCI LA TUA

PARTECIPA e DICCI LA TUA su CAMERINO Ti proponiamo un QUESTIONARIO : Assolutamente in forma anonima, vogliamo conoscere la tua opinione sui settori dell’amministrazione cittadina con cui ti confronti ogni giorno, ed il tuo livello di soddisfazione sui servizi erogati . Dobbiamo PARTECIPARE, INSIEME, per riprenderci la gestione del bene comune. Se ti hanno convinto …

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Le nostre Linee Guida

Partecipare alla vita dell’ente è ormai condizione essenziale per una corretta gestione della “cosa pubblica”, per un suo monitoraggio costante ed un controllo sull’operato dei nostri amministratori. Vogliamo migliorare la nostra città e la vita, qui, di tutti quelli che amano Camerino. In un’ottica di collaborazione con l’amministrazione e le già esistenti associazioni. Queste sono le …

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