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lug 07

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CAMERINO / ASSM:CONFUSI, INFELICI, E COLPEVOLI.

acqua

 

QUANDO LA GOCCIA FA TRABOCCARE IL VASO ..

La questione è quella dell’acqua a Camerino. Da non tecnici del settore ma utenti fruitori di un servizio tutt’altro che gratuito notiamo che regna una confusione mai vista prima. E, lasciatecelo dire, una mancanza di rispetto fuori dal comune nei confronti di cittadini ormai sudditi.

Ma andiamo con ordine:

pochi giorni fa due ordinanze di non potabilità hanno chiuso i rubinetti nelle frazioni di Pozzuolo, Letegge, Leteggiole, Statte, Figareto, Torre di Mistrano, Pianpalente e Palentuccio. Nelle tempestive dichiarazioni rese alla stampa dal comune c’è un “grazie” alla nota dell’ASSM (grazie..)

Contemporaneamente è lasciata in disparte l’ordinanza emessa il 24 giugno a seguito dei controlli fatti dall’ASUR a Perito che ha “pizzicato” valori fuori norma dei quali a quanto pare l’ASSM non si è accorta (arigrazie…).

Successivamente dal sito del comune di Camerino si comunica alla cittadinanza la rinnovata potabilità a Sellano e Perito, e viene ordinato di “clorare” l’acqua.

Ma in una nota anch’essa piuttosto tempestiva l’ASSM non aveva accennato ad un metodo alternativo di clorazione?

E clorazione fino a quale livello? A questo punto forse ha ragione chi aveva definito tale metodo alternativo di aggiungere cloro all’acqua “immaginario”. Esiste un metodo? Allora come mai non ci viene descritto? Perché il comune non ordina all’ASSM controlli più frequenti nelle zone a rischio vista la rinnovata presenza di acqua non potabile? Perché non viene ordinato all’ASSM di fare manutenzione e pulizia delle linee e dei serbatoi? Perché non si ordina anche di verificare quali sono state le cause che hanno portato alla non potabilità in modo che non si ripeta in futuro? Tutto come normativa chiede, s’intende. Esistono dati dell’ASUR a riguardo di cui non si parla? Si tratta di poca trasparenza o negligenza?

Ma i problemi non finiscono qui. Mentre da giorni alcuni ignari cittadini si lamentano della mancanza di acqua nelle abitazioni di le Mosse e Vallicelle, ecco che arriva l’ultima goccia in un vaso già colmo, la nuova brutta notizia, che, in realtà, assomiglia più ad un’accusa velata: ente ed ASSM emettono una nota – appello “ad un uso oculato delle risorse idriche in un momento di basso approvvigionamento “riesumando un’ordinanza del 2012 del comune di Camerino ove si richiamano le multe a cui si va incontro in caso di spreco. Il monito sembra ribadito dalle testate giornalistiche che sottolineano lo spreco di cui sopra. In sintesi: la colpa è dei cittadini. Sembra che in questo modo si giustifichi l’interruzione improvvisa del pubblico servizio ed il disagio arrecato. Peccato che manchino ancora una volta i dati, riguardanti tale spreco paventato. E peccato che nessuno abbia avvertito, sempre secondo normativa vigente, della chiusura dei rubinetti.

Da una recentissima dichiarazione del sindaco Pasqui leggiamo testualmente: “Acqua potabile e parametri in regola”.

Bene. Siccome però le parole hanno un peso ed anche un significato, ci chiediamo allora cosa stia accadendo in quelle località “secondarie” in cui ancora vige l’ordinanza di non potabilità, e quali siano i parametri di spreco per i quali viene ancora una volta interrotta improvvisamente l’erogazione dell’acqua, ribadiamo senza alcun avvertimento pare.

Da una parte riscontriamo l’ennesima mancanza di trasparenza e di comunicazioni serie da parte dell’ amministrazione e del gestore idrico ASSM verso tutti i cittadini – utenti su un tema serio e delicato come quello della salute pubblica. Dall’altra non possiamo che chiederci se questo nuovo blocco ai rubinetti sia strettamente legato alla prossima installazione dei contatori sul territorio camerte. Un’operazione che avrà certamente un costo.

Dall’ultima assemblea dell’ATO 3 apprendiamo anche che nuovi aumenti sono alle porte. Aumenti “fisiologici” li chiama qualcuno. Non sarà che accusare indiscriminatamente il cittadino di spreco serva ad indorare una pillola piuttosto amara?

Vorremmo avere notizie chiare e non contraddittorie, delucidazioni dall’amministrazione di Camerino e da ASSM.  Magari anche dall’assessore all’ambiente Erika Cervelli, restata a nostro parare troppo in silenzio in una situazione come questa. Situazione trattante certamente materia del suo campo, su cui si sono espressi in molti, eccetto lei. Sarebbe il momento giusto per sentire la sua posizione, giacché francamente ciò non accade di frequente.

Di fatto in tutto questo caos, il comune cosa fa? Vigila come deve? Pretende a norma di legge un piano iniziale di azione da parte del gestore ASSM? O subisce, come spesso passivamente, le scelte altrui? Ed avere il nostro assessore ai lavori pubblici Lucarelli vicepresidente dell’ATO 3 realmente non ci agevola neppure un po’ per far sentire la nostra voce al gestore? Invitiamo tutti a reperire ed a leggere la Carta del Servizio Idrico Integrato: a quanto pare la legge tutela il consumatore molto più di quanto la realtà faccia pensare. 

Ora, il nostro è un appello all’amministrazione tutta, con l’augurio che la gravità del tema venga anche discussa in consiglio comunale.

Se per alcuni si tratta di sciocche preoccupazioni ed attacchi sterili, almeno ci aspettiamo risposte dai soli soggetti che ne hanno responsabilità, gli stessi organi preposti a Camerino alla funzione amministrativa e di vigilanza. Siamo sicuri che coloro che non hanno perso tempo per elogiare i tempestivi interventi dell’ASSM, non lo perderanno neppure per chiarire realmente come stanno le cose.

Purché risposte serie, anche le più ovvie. In mezzo a tanta confusione e tra mille incertezze, qualche ovvietà ogni tanto diventa non soltanto utile, ma persino necessaria.

AGGIORNAMENTI:

 Con ordinanza n. 60 del 29/07/2016 è stato revocato il divieto di utilizzo dell’acqua per uso potabile nelle località Pozzuolo, Letegge, Leteggiole e Statte.

Si mantiene la clorazione (non vengono spiegati ed esposti parametri di alcunché)

Ordinanza-60_2016

 

  

Permalink link a questo articolo: http://www.camerino5stelle.it/confusi-e-infelici/

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